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Sephiroth

I superpoteri del Grande Ratzinger

50 posts in this topic

ma non era nel 2012? o anticipata al 2008? probabilmente l apocalisse coincide con l uscita di resident evil 5!!! biggrin.gif

bella questa biggrin.gifbiggrin.gif

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laugh.gif ma guarda la fine del mondo è cominciata e io non me ero accorto?

laugh.gif hmmm un'altro anno? Quale sfizio potrei togliermi? dry.gif kakkio non mi viene in mente niente, qualcuno ha qualke suggerimento?

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effettivamente detta così sa di bufala, ma siccome è tutta scritta a metafore l'interpretazione è un tot pià complessa. Non chiedermela perchè devo ancora leggere il tutto ma in sostanza smentisce che babilonia è new york e da quanto ho sentito da chi l'ha letta il tutto parte dai paesi arabi. Appena so meglio farò chiarezza.

ciao!!!

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laugh.gif vedi di farmelo sapere in tempo pero' whistling.gif ci sono un paio di cosette ke mi piacerebe fare prima d3el gran botto lol2.gif

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Se è vero dovrò vivere alla giornata ancor più di come faccio adesso... non penso sia possibile lol2.gif

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idea.gif ho un blokkettino di assegni ancora bianco....hmmm mmm.gif forse vivere alla giornata non è proprio necessario per l'ultimo anno, qualke buona ideuccia mi sta venendo. bagno.gifkem31.gifwine.gifangels20sbronzi.gifyes.giftazza.gifBacini.gif

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idea.gif  ho un blokkettino di assegni ancora bianco....hmmm  mmm.gif forse vivere alla giornata non è proprio necessario per l'ultimo anno, qualke buona ideuccia mi sta venendo. bagno.gif  kem31.gif  wine.gif  angels20sbronzi.gif  yes.gif  tazza.gif  Bacini.gif

mmm.gif Interessante... tu ci metti il blocchettino, tab ci mette gli itinerari di gnocca travel, e io... beh... io... ehm... mica vorrete lasciarmi qui sweatdrop.gif

lol2.gif

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lol2.gif Non sia mai, e poi hmmm vediamo...siamo in tre hmmm

lol2.gif Lordino Allora Dartagnan lo fai tu

kem31.gifkem31.gifkem31.gifkem31.gif

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come promesso vi faccio un copia incolla da:

http://www.pierre2.org/it/chiave.htm

qui sta scritto la rivelazione del prete libanese.

LA CHIAVE

DELL'APOCALISSE

IL CRISTO SMASCHERA L'ANTICRISTO

Di Pietro II

DEDICATO A

GESU'

IL MESSIA VIVENTE

TORNATO IN MEZZO NOI

IL 13 Maggio 1970

Gesù ha rivelato il segreto

del Libro dell'Apocalisse

in Libano.

"Vieni con me dal Libano, o Sposa,

con me dal Libano vieni …"

(Cantico dei Cantici 4, 8).

"Certo, ancora un po’

e il Libano si cambierà in un frutteto

e il frutteto sarà considerato una selva.

Udranno in quel giorno i sordi le parole di un libro;

liberati dall'oscurità e dalle tenebre,

gli occhi dei ciechi vedranno…

Perché il tiranno non sarà più, sparirà il beffardo,

saranno eliminati quanti tramano l'iniquità. "

(Isaia 29, 17-20).

INTRODUZIONE

CAPITOLO I

LA CHIAVE DELL'ENIGMA

CAPITOLO II

COME GESU' HA SVELATO IL MISTERO

CAPITOLO III

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

La prima parte.

La seconda parte.

La "Bestia" è l'Anticristo

L'Apocalisse: il Libro del Giudizio

CAPITOLO IV

RIASSUNTO DELLA STORIA

4,1 I protagonisti alleati dell'Anticristo

4.2 I protagonisti alleati del Cristo

CAPITOLO V

RAGIONI DELL'ERMETISMO

5.1 - La profezia sigillata spiegata in due tempi

5.2 - L'intreccio

5.3 - Le ripetizioni diverse

5.4 - I simboli differenti

CAPITOLO VI

SPIEGAZIONE DEI NUMERI E DEI SIMBOLI

6.1 - Il numero "666"

6.2 - I "42" mesi

6.3 - Le "corna"

6.4 - I quattro cavalli

6.5 - Le armi Apocalittiche

6.6 -I luoghi geografici

6.7 - Le caratteristiche della Bestia

6.8 - La Restaurazione: Un Cielo Nuovo e una Terra Nuova 6.9 - Il Regno di Dio sulla Terra

INTRODUZIONE [Ritorno]

L'Apocalisse,

o Libro della Rivelazione di San Giovanni, è un Libro profetico su eventi e protagonisti del XX secolo. Questo periodo storico, alquanto tumultuoso, si riferisce al ritorno e alla distruzione finale di una "Bestia": l'Anticristo, è l'era del ritorno di Cristo.

Questo Libro è stato rivelato a Giovanni, l'Apostolo di Gesù, in simboli nel 95 D.C. E' un Libro chiuso "sigillato con sette sigilli" (Apocalisse 5, 1). Questo significa che il suo segreto è custodito perfettamente. Nessun uomo può riuscire a svelare il suo mistero con uno sforzo personale (Apo 5, 3). Solo Gesù può spiegare i suoi simboli. Solo Egli possiede la chiave per interpretare i suoi enigmi (Apo 5, 5-7). Gesù manderà il Suo messaggero con questo "piccolo Libro aperto" (Apo 10, 1-2) per rivelare il significato dei suoi simboli, quando le profezie, in esso contenute si saranno realizzate (Apo 22, 10/ 22, 16).

Questa interpretazione del Libro dell'Apocalisse non è il risultato di uno sforzo personale. Non avrebbe, in tal caso, alcun valore. E' la conseguenza di una rivelazione sconvolgente che Gesù stesso ha fatto a un prete Libanese. Gesù gli ha rivelato l'insospettabile identità de "la Bestia" nominata nel capitolo 13 di questo Libro santo, per informare tutti gli uomini di buona fede, tutti i veri credenti.

L'Apocalisse predice il ritorno di questa "Bestia" che era già esistita in passato (Apo 17, 8).

Anche Gesù, però, ritorna per smascherare e distruggere la Bestia e per ricostituire il Regno di Dio (Apo 1,7/ Apo 22, 20).

Questa Bestia è l'Anticristo menzionato dallo stesso Giovanni nelle sue lettere (1 Gio 2, 22/ 2 Gio 7). La rivelazione della sua identità è la Chiave che apre il "Piccolo Libro" sigillato dell'Apocalisse, perché, per deduzione, spiega tutti i simboli apocalittici.

L'autore di queste pagine è il prete a cui Gesù ha confidato questa Chiave. La rivelazione di questo messaggio ha causato persecuzioni e minacce nascoste da parte di molti cristiani Libanesi, vescovi, preti e laici al servizio della Bestia. Sedotti dalle sue proposte e impauriti dalla sua potenza, hanno preferito servirla. In questo modo hanno sacrificato la loro nobile Missione: testimoniare Gesù Cristo (Mat 24, 10-12).

Il prete a cui è stata affidata la Missione apocalittica ha dovuto rompere tutti i legami con la Chiesa a causa del coinvolgimento di questa in favore della Bestia. Pietro, l'apostolo di Gesù, ha agito allo stesso modo nel passato nei confronti della Sinagoga per "obbedire a Dio piuttosto che agli uomini" (Atti 5, 27-29). Questa è stata una liberazione morale e una restaurazione spirituale per quel prete come per tutti quelli che hanno creduto al suo Messaggio. Hanno deciso di "giudicare da loro stessi ciò che è giusto" come Gesù chiede di fare ai suoi discepoli (Luc 12, 56-57). Questi pioneri della liberazione spirituale vengono da varie religioni e condizioni. Credendo nel Messaggio Apocalittico, con l'amore genuino e la salda unità che regnano tra di loro, hanno dato avvio alla Restaurazione Universale profetizzata da Pietro (Atti 3, 20-21).

Questa liberazione li ha trasformati in Credenti Indipendenti e in testimoni autentici dell'unico e solo vero Messia, Gesù di Nazaret.

CAPITOLO I [Ritorno]

LA CHIAVE DELL'ENIGMA

L'Apocalisse contiene un enigma: una Bestia misteriosa è menzionata nel capitolo 13: "Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste...", ha detto San Giovanni.

Chi è questa Bestia? Questo è il principale enigma apocalittico che gli uomini si sforzano di risolvere. Solo i saggi e gli intelligenti saranno in grado di farlo:

"Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli (scopra) il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei" (Apo.13,18).

Questo enigma fondamentale è la Chiave di tutti gli enigmi dell'Apocalisse. Svelandolo, il significato di tutti gli altri simboli diviene chiaro.

Il termine Apocalisse deriva dal greco (significa rivelazione), la lingua originale in cui questo libro è stato scritto. Il libro comincia con la parola "Rivelazione/Apocalisse" che ha dato il nome al libro. In greco "calipso" vuol dire coprire per cui "Apocalisse" significa scoprire, smascherare, rivelare ciò che è nascosto.

Ciò che è nascosto nell'Apocalisse è l'identità della Bestia. Da venti secoli -da quando l'Apocalisse è stata rivelata a Giovanni nell'anno 95 D.C.- molti hanno cercato di svelare il suo mistero. Tutti questi sforzi umani, però, sono risultati vani. Finalmente, il 13 Maggio del 1970, Gesù stesso ha svelato l'enigma dell'Apocalisse. Prima di questa data alcuni pensavano che la Bestia fosse l'Impero Romano, altri dicevano che fosse il Diavolo o il Comunismo o Hitler o la bomba atomica. Nessuna di queste interpretazioni, però, corrispondeva alle descrizioni che l'Apocalisse da della Bestia. Questo, perché nessun uomo può scoprire, da sé, chi realmente sia la Bestia. L'Apocalisse stessa ci dice che "nessuno, né in Cielo, né in Terra" è in grado di capire questo mistero, attraverso uno sforzo personale, perché solo Gesù ha questo potere. San Giovanni dice:

"E vidi nella mano destra di Colui (Dio) che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo…sigillato con sette sigilli (completamente segreto). Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli? Ma nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo (capirlo). Io (Giovanni) piangevo molto perché non si trovava nessuno degno di aprire il libro e di leggerlo( per venti secoli nessuno ha potuto spiegare l'Apocalisse).Uno dei vegliardi mi disse: Non piangere più; ha vinto il Leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide (Gesù) e aprirà il Libro e i suoi sette sigilli" (Apo.5,1-5).

Solo Gesù può, quindi, rivelare il segreto dell'Apocalisse. Questo è il motivo per cui il Libro era sigillato con sette sigilli. Nel linguaggio profetico, il numero "sette" è il simbolo della perfezione. Questo significa che il segreto era perfettamente custodito (vedere Isaia 29,11).

L'Apocalisse, inoltre, ci informa di un fatto importante: Gesù "apre il libro" (lo spiega) rivelando il suo segreto ad un messaggero speciale. San Giovanni ha visto quest'uomo venire nel mondo come un "Angelo che teneva in mano un piccolo libro aperto" o un "piccolo rotolo sciolto". Giovanni dice: "Vidi poi un altro angelo possente discendere dal Cielo…Nella mano teneva un piccolo libro" (Apo.10,1-2). Questo "piccolo libro aperto" è quello che Dio tiene in mano chiuso, poiché era "sigillato con sette sigilli". Ora è qui "aperto", "srotolato", nella mano dell'angelo perché è spiegato e accessibile alla mente. L'Apocalisse, infatti, in termini di volume, è solo un "piccolo Libro". Le parole "venire giù dal Cielo" significano che la spiegazione del Libro viene dal Cielo.

Nel linguaggio profetico, "angelo" significa messaggero, un semplice uomo. Poi, scrivendo ai responsabili delle sette Chiese, Gesù chiede a Giovanni di: "Scrivi all'angelo della Chiesa di Efeso (Apo.2,1)... Scrivi all'angelo della Chiesa di Smirne... (Apo.2,8)... etc...". Questi "angeli" sono uomini.

Gesù manda il Suo messaggero per spiegare i contenuti dell'Apocalisse: "Io, Gesù, ho mandato il mio angelo (messaggero) per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese" (Apo.22,16).

Noi abbiamo, quindi, due messaggeri apocalittici: San Giovanni e l'"angelo" mandato dopo di lui. Giovanni ha ricevuto il messaggio apocalittico sotto forma di simboli incomprensibili e il Signore gli ha esplicitamente chiesto di non spiegarli: "Metti sotto sigillo quello che hanno detto i sette tuoni (le parole dell'Apocalisse) e non scriverlo (non spiegarle)"(Apo.10,4). Diciannove secoli dopo, quando la Bestia è apparsa, anche Gesù è apparso per spiegare l'Apocalisse e per mandare il Suo secondo messaggero proprio con l'ordine opposto, spiegare gli enigmi dell'Apocalisse: "Non mettere sotto sigillo le parole profetiche di questo libro, perché il Tempo (del Ritorno di Cristo) è vicino ( poiché la Bestia è apparsa)" (Apo.22,10).

Il mio dovere, in coscienza, è quindi quello di rendere noti fedelmente e pubblicamente i motivi per cui ho pubblicato questo messaggio.

Un po’ di consigli:

Non è sufficiente leggere questo testo e poi commentarlo in favore o contro. Bisogna fare riferimento al testo del libro dell'Apocalisse. E' un piccolo libro non occorre tanto tempo per leggerlo…e leggerlo ancora, molte volte, aprendo il proprio cuore all'evidenza e alla Verità.

CAPITOLO II [Ritorno]

COME GESU' HA SVELATO IL MISTERO

Il 13 Maggio del 1970, Gesù mi è apparso a Beirut (Libano), per rivelarmi l'identità della Bestia nominata nel capitolo 13 del Libro dell'Apocalisse. Prima di questa visione sbalorditiva -in tanti anni- molte altre visioni mi avevano preparato a questa sconvolgente rivelazione. Le più importanti sono state le seguenti:

1 - Gesù mi apparve nel 1968 e mi chiese:

"Ho un segreto da rivelarti che farà insorgere molti nemici contro di te: per amore Mio accetti?" Io risposi: " Sì! ". Mi ha abbracciato teneramente, poi è scomparso.

2 Pochi mesi dopo, mi apparve ancora e disse: "Per prima cosa, voglio sapere se tu sei fanatico". In quel momento non seppi cosa rispondere. Alla fine balbettai timidamente: "Se essere fanatico vuol dire credere in te ciecamente, non è questo il caso. Io so perché credo in Te". Mi guardò fisso negli occhi, non rispose nulla e poi sparì. Anni dopo, comunque, capii che Gesù si riferiva in particolare al fanatismo della maggioranza dei Cristiani nei confronti dell'Islam e dei Musulmani.

3 - Dopo un po’ di tempo, Gesù mi disse: "Molti Cristiani rifiuteranno le mie profezie bibliche. Essi fanno finta di credere nella Bibbia, ma non le prestano alcuna attenzione. Tu farai cadere queste maschere". Io non compresi, in quel momento, cosa Gesù intendeva dire.

4 Il 28 Aprile del 1969, il Signore mi disse: "Dì loro che chiunque dirà: -Santo, Santo, Santo è il Signore Dio Onnipotente, benedetto è Colui che viene nel nome del Signore- vedrà nella propria anima Colui che rivelerà la verità". (vedere Isaia 6,3 e Matteo 21,9)

5 Il 4 Maggio del 1969, mi trovavo nel convento del Santo Redentore, vicino Sidone, nel sud del Libano. Ebbi questa visione: La Bibbia era aperta al capitolo 10 del Libro dell'Apocalisse e questi versetti risaltavano chiaramente in francese:

"Tu devi profetizzare ANCORA su molti popoli, nazioni e re" (Apo.10,11).

La parola "ANCORA" appariva a lettere maiuscole brillanti scintillanti in sincronia con i battiti del mio cuore, come se fossero legate ad esso. Poi, comparve un braccio potente steso di luce con l'indice puntato contro il mio petto e sentii una voce molto possente dirmi: "Questa missione è affidata a te!" In quello stesso momento, udii il telefono squillare. La Voce mi disse: "Questa telefonata è per te; chiederanno di te dal Libano. Questo sia un segno del fatto che sono Io che ti sto parlando". In ogni modo io non risposi al telefono, perché ero solo un ospite nel convento. Uno dei monaci doveva farlo. Il telefono continuò a suonare per un po’ di tempo.

Io non sapevo nulla riguardo questo libro dell'Apocalisse! Lo avevo solo letto un paio di volte, molti anni prima, senza capirci nulla. Non mi ricordavo niente dei suoi contenuti e non mi sentivo per niente attrattatto da esso. Spettava a qualche altro scienziato della Bibbia spiegarlo. Io mi sentivo pienamente soddisfatto dagli altri Libri della Bibbia, dalle profezie sul Messia, dal Vangelo con le chiare parole di Gesù contenute in esso. Come la maggior parte della gente, compresi molti religiosi, non mi sentivo per niente attratto da questo Libro, a causa dei suoi simboli misteriosi che scoraggiano molti lettori.

In più, ero profondamente colpito da questa visione. Aprii immediatamente il capitolo dieci dell'Apocalisse. Fui profondamente scosso, quando trovai questo versetto apocalittico nella Bibbia, nel punto esatto in cui lo avevo appena visto nella visione. L'unica differenza era che la parola "ancora" non era in lettere maiuscole. Non sapevo cosa pensare: "Forse è il Demonio che vuol farmi credere di essere qualcuno importante". Ebbi paura. Presi il mio Rosario e mi affidai alla Vergine: "Tu sei la mia Mamma; illuminami". Poi mi affrettai in giardino per recitare il Rosario.

Come stavo attraversando la porta il portiere mi chiamò: "Padre, dove eravate? Perché non avete risposto al telefono? Qualcuno dal Libano ha chiesto di voi"! Fui scioccato dalle parole del portiere; risposi che era compito di un monaco rispondere, non mio. Mi domandai se questa telefonata poteva, infatti, essere un segno del fatto che la visione proveniva dal Cielo.

In quel momento, non ero conscio del perché dovevamo "profetizzare ancora su…".

Questa visione fu il mio primo contatto profondo con questo "piccolo Libro". Nonostante ciò, mi lasciò del tutto distaccato e fermamente deciso ad ignorarlo.

[Ritorno]

6 - Il 19 Aprile del 1970, Gesù mi chiese:

"Per quale motivo ho mandato Maria, la nostra Mamma, perché apparisse a Fatima e non in qualche altro posto? Se tu possiedi saggezza, rispondimi". Non sapevo cosa rispondere e mi sentii imbarazzato. Dopo un attimo di riflessione, confessai umilmente: "Io non lo so".

Gesù mi disse ancora con molta gentilezza: "Rifletti ancora". Vedendo che stavo disperatamente cercando una risposta, rispose Egli stesso: "Per battezzarla".

Battezzare Fatima ?! Quello era il nome della figlia del Profeta Maometto. Poteva ciò significare la conversione del mondo musulmano?

"Fatima", però è anche il nome di un villaggio portoghese dove la Beata Vergine è apparsa nel 1917 per dare un messaggio importante che rimane segreto ancora oggi, nonostante la Vergine avesse chiesto al Vaticano di rivelarlo nel 1960. Questo "Segreto di Fatima", non rivelato dai Papi e il segreto del Apocalisse sono la stessa cosa. Il nome del villaggio deriva da "Fatima", la figlia di un Emiro (principe) musulmano. Ella fu battezzata in Portogallo nel XII secolo, durante la "Riconquista" cristiana di Spagna e Portogallo. Suo marito, cristiano, il Principe Gonzalo Herminguez, diede il suo nome al villaggio in cui la Santa Vergine ha scelto di apparire. Fatima è anche il nome della figlia del Profeta Maometto, venerata particolarmente dai Musulmani Sciiti che La considerano la "Madre dei Musulmani Sciiti". Ella rappresenta quindi i Musulmani fedeli, in particolar modo gli Sciiti, che sono cari a Dio per la loro battaglia legale contro la "Bestia". Questa lotta è in sé stessa il Battesimo di Fatima. Nostra Madre, Maria è apparsa a Fatima, perché il mondo intero capisse che questo impegno islamico contro Israele è benedetto dal Cielo. I Cristiani stessi dovrebbero passare attraverso questo Battesimo per essere salvati. Bisogna ovviamente discriminare tra questi veri Musulmani e i movimenti fondamentalisti fanatici, non approvati dall'Islam genuino.

7 - Il 12 Maggio 1970, mi apparve a Beirut il Signore che guardava verso sud con grande rabbia nei Suoi occhi, il Suo petto era largo, stava con il viso sollevato e a testa alta. Disse in arabo: "Non mancherò di rivelare i tuoi orrori, o Israele!".

8 - Il 13 Maggio del 1970, Gesù finalmente in una breve visione mi rivelò il segreto dell'Apocalisse. Mi apparve all'alba sotto forma di un raggio di luce splendente e mi disse:

"Oggi è il 13 Maggio, il giorno in cui la Nostra Signora è apparsa a Fatima (nel 1917). Apri il capitolo 13 dell'Apocalisse: LA BESTIA E' ISRAELE !".

Dopo avermi perciò affidato la Chiave dei misteri apocalittici, Gesù scomparve. Io ero completamente da solo e mi sentii solo del tutto nell'affrontare questa terribile rivelazione…specialmente perché a quel tempo io sostenevo Israele.

La Bestia è Israele ?! Mio Dio ! Che parole !!

Mentre Gesù mi parlava, della grida infernali interiori cercavano di impedirmi di udire le Sue parole, che pecepii nonostante tutto. In ogni modo quest'intervento del demonio cessò immediatamente quando Gesù iniziò a dire, e io sentii molto chiaramente ogni singola parola in francese: "Apri il capitolo 13 dell'Apocalisse: La Bestia è Israele. Questa visione durò solo un minuto, ma mise sottosopra tutta la mia vita…come fu per Paolo lungo la strada per Damasco.

Dopo la visione, rimasi in piedi stordito. Aprii questo capitolo 13 dell'Apocalisse, sperando di non trovarvi nominata nessuna bestia, anche perché avevo simpatia e ammirazione per questo stato che consideravo un salvatore invincibile dal "pericolo" islamico. Fui profondamente scioccato nel trovarvi "una Bestia con sette teste e dieci corna", a cui era stata data "potestà grande…una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita. Allora la terra intera presa d'ammirazione andò dietro alla bestia…" (Apo. 13,3), pensando che nessuno poteva opporvisi, tutti dicevano: "Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?"(Apo.13,4). Solo gli eletti da Dio le resisteranno, coloro i cui nomi sono scritti nel "libro della vita dell'Agnello immolato (Gesù)" (Apo.13,8). Subito realizzai che Israele ha un tale "potestà grande", che Io ero uno dei suoi ammiratori sedotti, che la "ferita mortale" della Bestia si riferiva sia alla distruzione passata di Gerusalemme nel 70 D.C. sia certamente all'olocausto hitleriano. La gran parte dei popoli e delle nazioni -tra cui io stesso- sono certamente sedotti da Israele, ritenendo che nessuno può combattere contro questo stato. Solo i figli di Fatima, i Musulmani, gli resistono.

Oltre a ciò, in questo stesso capitolo, lessi che c'era anche una "seconda Bestia... costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima Bestia, la cui ferita mortale era stata guarita…" (Apo.13,11-17). Conclusi qui che se la prima Bestia era Israele, la seconda Bestia che la sostiene non potevano che essere i potenti Stati Uniti d'America, che proteggono ed armano Israele. Allora capii chi erano i "molti nemici che il segreto attirerà contro di me" e chi erano "i molti popoli, nazioni e re su cui dovevo profetizzare ANCORA", poiché, oggi, nessuno testimonia più contro Israele, come avevano fatto in passato Gesù e i profeti. Doveva essere fatto ANCORA. (Vedere Isaia 1,2-4/ Geremia 2, 26-37/ Michea 3,9-14/ Matteo 23, 33-37/ Giovanni 8, 44).

Mi sentii profondamente confuso dopo questa rivelazione; la paura mi minacciava. Di fronte a dettagli profetici così precisi, percepii l'autenticità divina del Messaggio e la sua importanza. Perché tutto ciò doveva essere rivelato a me? Io sono inerme nei confronti di un tale nemico? Un'impressione di serietà mi circondava. Sentii l'intenso bisogno di pregare, profondamente e a lungo.

Iniziò allora una battaglia di pensieri dentro di me: "Io sono un prete e, come tale, non ho alcun diritto di immischiarmi in questioni politiche", dicevo a me stesso. D'altra parte, però, realizzai che il fenomeno di Israele non si limitava solo alla politica, perché Israele si rifiuta di riconoscere che Gesù è il Messia e che, nonostante il venir meno dell'Antica Alleanza (Geremia 31,31-32), Israele pretende ancora di avere un diritto divino sulla Palestina, in quanto "terra promessa" per gli Ebrei.

Capii, quindi, che riconoscere qualunque diritto biblico a Israele significa tradire Gesù e testimoniare contro il Suo Messaggio spirituale e universale. Il problema era -senza alcun dubbio- di una dimensione altamente spirituale. Ci voleva discernimento e sottigliezza per scoprirlo: "Qui sta la Sapienza", dice l'Apocalisse, "Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tale cifra è 666" (Apo. 13,18).

Così mi fu data la Chiave dell'Apocalisse. Mi viene ora chiesto di spiegare questo Libro Santo che è rimasto nel mistero per così tanto tempo. Ancora una volta, però, bisogna avere, come dice l'Apocalisse, "sapienza", saggezza e acume per accettare questa Rivelazione Divina, così chiara e semplice. E' necessario, anche, avere fede e coraggio per andare contro, di nuovo, il coinvolgimento pro-israeliano "di molti popoli, nazioni e re".

[Ritorno]

Tutti questi pensieri mi misero in forte imbarazzo, a causa della corrente opposta potente e pericolosa, Compresi, quindi, che questo era il segreto pericoloso che Gesù doveva rivelarmi e che avrebbe attirato molto nemici contro di me. Nel mio cuore, Lo sentii chiedermi ancora: "Per Amore Mio accetti?". Allora io confermai di accettare questa Missione, realizzando, questa volta pienamente, perché dovevo "profetizzare ancora su molti popoli, nazioni e re".

Le persone che mi stavano attorno, anche la mia stessa famiglia, alle quali parlai di quest'argomento, mi si rivoltarono contro, soprattutto la mia stessa famiglia. Questo confermava gli avvertimenti che Gesù aveva dato ai suoi apostoli: "I nemici dell'uomo saranno qualli della sua casa" (Matteo 10,36).

In quel momento non compresi che queste difficoltà non erano che l'inizio di una lunga battaglia. Infatti, l'odio contro di me crebbe, quando il Signore mi disse in arabo il 15 Maggio del 1970: "Attento! Non sporcare le tue mani con il sangue del Palestinese: Io e lui siamo una cosa sola! Io sono rifiutato dagli Israeliani come lui". Poi, attirando a Sé un uomo, Gesù aggiunse: "Non vedi la somiglianza?". I due volti, infatti, si somigliavano perfettamente.

Da allora, iniziai a leggere ancora e ancora il Libro dell'Apocalisse, con nuovo interesse, alla Luce di questa nuova Rivelazione. Andando avanti nella lettura e procedendo in ciò, i simboli misteriosi divennero chiari uno dopo l'altro. Tra le altre cose, compresi allora, non senza stupore, che il "nuovo nome" di Gesù, oggi, è Palestinese: "Il vincitore… inciderò su di lui in nome del mio Dio…e il mio nome nuovo", dusse Gesù. (Apo. 3,12). Questo sarà uno scandalo per "molti popoli, nazioni e re", compresi cristiani e guide religiose.

La Domenica di Pentecoste, il 17 Maggio dello stesso anno, fui invitato dai membri Palestinesi della mia parrocchia alla mostra del pittore Palestinese Ismail Shammout. Io accettai l'invito a compiere il mio primo passo nel mondo Palestinese che a quel tempo ignoravo totalmente. Arrivato lì, fui profondamente colpito da un quadro: un Palestinese "Fedayin" stava lì, forte e orgoglioso. Il suo petto era nudo, possente, grande e grosso. I suoi occhi ardevano di purezza e di giustizia. Stava in piedi con orgoglio e con rabbia, con le mani legate dietro alla schiena e delle luci si riflettevano sul suo viso e sul petto. Era circondato da soldati israeliani, che stavano dietro di lui nell'oscurità. Le loro armi erano puntate con paura contro dilui, avevano un aspetto meschino.

Tutto era paradossale in questo quadro: Egli era il prigioniero, eppure sembrava vittorioso; loro pensavano di essere i vincitori, ma sembravano sconfitti; egli era il giudice e loro erano condannati. Guardai fisso il volto dell'uomo per molto tempo: era il volto di Gesù quando Lo avevo visto guardare fisso verso il Sud con rabbia, minacciando Israele . Era anche lo stesso viso che avevo visto vicino al Suo, identico al Suo. Mentre stavo lì, sentii anche il Signore dire: "E così Io stavo di fronte al Gran Sacerdote quando, accusandomi, mi chiese se Io fossi il Messia, il Figlio di Dio. Io risposi di sì, con forza e fermezza, come in questo quadro. Egli divenne rosso di rabbia con tutto il resto del Sinedrio e Mi condannarono a morte".

Volli immediatamente saperne di più su quel quadro. Il pittore spiegò: "quest'uomo è rappresenta Mahmoud Hejazi, il primo Fedayin che è stato imprigionato. Si trova ancora in prigione in Palestina, nelle prigioni israeliani".

Due anni più tardi Dio mi fece la Grazia di incontrare Mahmoud che era appena uscito fuori di prigione. Ci abbracciammo calorosamente e ciò mi ricordò l'abbraccio caloroso di Gesù, quando accettai la rivelazione del segreto, nonostante le persecuzioni che comportava.

Ancora, il 20 Maggio del 1970, Gesù mi disse: "Sì, il popolo Palestinese è la pietra d'inciampo!"

Prima dell'intervento di Gesù, ero completamente allo scuro del dramma Palestinese; da quel momento fu suscitato il mio interesse e volli andare a conoscere questo popolo e a capire il significato profondo delle loro sofferenze e delle loro urla di dolore. Iniziai, così, ad amarli come erano, a causa della grande ingiustizia che gli era stata fatta e che identificava Gesù in loro.

Moltre altre iniziative divine mi aiutarono a comprendere il Messaggio apocalittico che mi viene chiesto oggi di rivelare. Quello che è stato detto fino a qui è già sufficiente per qualsiasi persona di buona volontà che desideri avere informazioni precise sui fatti. Spero quindi di contribuire nell'offrire al lettore la possibilità di capire spiritualmente la situazione, come rivelata da Gesù, non di interpretarla politicamente secondo un punto di vista umano e con la complicità dei vari

mass-media.

In questo modo mi fu affidata la "Chiave" dell'Apocalisse. Ora io devo spiegare questo "Piccolo Libro" che è rimasto nel mistero per così tanto tempo. Di nuovo è necessario avere "sapienza" per ammettere questa Rivelazione Divina che è così evidente e così semplice. Bisogna avere fede, amore per la verità e per la giustizia così come il grande coraggio di resistere alle forti correnti opposte pro-israeliane di "molti popoli, nazioni e re".

Con questa "Chiave", si possono finalmente rompere i "7 sigilli" e comprendere tutti i simboli apocalittici del Libro dell'Apocalisse. Ciò perché questo Libro non fu dato per rimanere segreto e non compreso. Non sarebbe, altrimenti, di nessun valore. Quando giunse il Tempo, annunciato dall'Apocalisse, Gesù rivelò il mistero per salvare gli uomini di buona volontà, di tutte le nazioni, razze e credo religiosi -e gli Ebrei stessi- dall'incantesimo di Israele.

Infine , è della massima importanza sottolineare due fatti importanti che, prima o poi, tutti dovranno ammettere:

Il Libro dell'Apocalisse, questo Libro oscuro, non ci è stato dato per rimanere vago e mal interpretato. Non avrebbe per la vita spirituale un valore né pratico, né salvifico.

L'interpretazione di questo piccolo Libro non può essere il risultato di uno sforzo strettamente umano; può venire a noi solo nello stesso Modo in cui quella dei suoi simboli ci venne data da una Rivelazione Divina come è spiegato più avanti. (Apo. 5,1-5).

Per questo, non voglio sembrare uno di quelli che ancora offrono un'interpretazione personale dell'Apocalisse. Sono chiamato a informare e ad essere un testimone fedele di una Rivelazione Divina.

Infine Gesù mi disse ciò che era stato detto in precedenza al profeta Ezechiele:

"Parla e rivela queste cose al mio popolo. Ascoltino o non ascoltino" (Ezechiele 2).

CAPITOLO III [Ritorno]

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

L'Apocalisse contiene le profezie sul ritorno e sulla caduta di Israele. Questo Stato non riapparirà mai più. E' la fine del suo tempo. Questo è ciò che Gesù intendeva dicendo "finchè i tempi dei pagani siano compiuti" (Lc 21,24), conosciuti anche come la "fine dei tempi", intendendo la fine del tempo dell'Anticristo e, secondo San Paolo, la fine del "mistero dell'iniquità che è già in atto" (2 Tessalonicesi. 2,7). Gesù ha rivelato l'Apocalisse a Giovanni per mettere in guardia i Suoi servitori. Oggi, questi "servitori" sono coloro che credono nel Suo Messaggio attuale. Infatti il Libro inizia così:

"Rivelazione (Apocalisse) di Gesù Cristo, che Dio Gli diede (a Gesù) per rendere noto ai suoi servi (i credenti) le cose che devono presto accadere e che Egli (Gesù) manifestò inviando il Suo angelo al Suo servo Giovanni (Apo.1,1)... Beato chi legge e beati coloro che ascoltano la parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino." (Apo.1,3).

Come molti Cristiani, San Giovanni era esilio sull'isola di Patmos nel 95 D.C., a causa dell'imperatore Domiziano. E' su quest'isola che egli ricevette le sue numerose visioni apocalittiche:

# "Io, Giovanni,... mi trovavo sull'isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza resa a Gesù Cristo" (Apo.1,9).

Egli rivela di aver ricevuto due volte da Cristo l'ordine di scrivere le sue visioni in un libro: "Quello che vedi scrivilo e mandalo alle sette chiese" (Apo.1,11). "Scrivi, dunque, le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che accadranno dopo" (Apo.1,19). Il libro che Giovanni scrisse è il Libro dell'Apocalisse. Da notare che parla di due periodi diversi: "le cose che sono" e poi "quelle che accadranno dopo". Questo secondo periodo si riferisce a un tempo particolare nel futuro.

Quindi, questo Libro, composto di 22 capitoli, è diviso in due parti ben definite: una prima parte che riguarda il tempo di Giovanni, "le cose che sono", una seconda parte concernente un periodo futuro, "quelle che accadranno dopo". La missione del secondo messaggero apocalittico è specifica: spiegare le profezie che si riferiscono al secondo periodo, il futuro, che è ora attuale.

La prima parte.

E' composta dai capitoli 1 a 3 ed è indirizzata alle sette più grandi Chiese in Asia Minore (Turchia) fondate da Giovanni. Contiene esortazioni alla fede.

Questa parte, al contrario della seconda, è ben strutturata. Vi si trova un'organizzazione sistematica e logica del testo che è abbastanza comprensibile. Non ci soffermeremo su questi tre capitoli che non riguardano lo scopo del nostro studio.

La seconda parte.

Va dal capitolo 4 al 22. E' separata chiaramente dalla prima parte e inizia così: "Dopo ciò ebbi una visione: una porta era aperta nel Cielo. La voce…diceva: Sali quassù, ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito"(Apo 4,1). Questa parte riguarda, quindi, eventi futuri già menzionati in Apo. 1,19.

Alcuni pensano che i capitoli della seconda parte, come quelli della prima, si adattino a tutti i tempi e a tutti i luoghi e che parlino di una generica battaglia contro il male. Non è così, perché Dio sottolinea un tempo particolare, futuro a Giovanni, e un luogo preciso, la Palestina, come mostrano i versetti seguenti:

1 - "Rivelazione di Gesù Cristo che Dio Gli diede per render noto ai Suoi servi le cose che devono presto accadere" (Apo 1,1).

2 - "Scrivi, dunque, le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che accadranno dopo (il ritorno della Bestia)" (Apo.1,19).

3 - "Sali quassù: ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito (il ritorno della Bestia)" (Apo. 4,1).

4 - "Vidi poi un angelo (Gesù)...con una catena in mano... incatenò Satana per mille anni... lo gettò nell'Abisso...fino al compimento dei mille anni. Dopo questi, dovrà essere sciolto per un po’ di tempo" (Apo 20,1- 3). "Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni..." (Apo 20,7).

5 - "La Bestia che hai visto era, ma non è più, salirà dall'Abisso, ma per andare in perdizione" (Apo 17,8). Tre indizi importanti devono essere notati qui:

a- La Bestia esisteva nel passato ("era"), prima che l'Apocalisse fosse scritta.

b- La Bestia non esisteva più quando Giovanni scrisse l'Apocalisse ("non è più"); non si può dire allora che la Bestia è il male in generale, perché questo è sempre esistito.Allo stesso modo ciò non si adatta all'Impero romano, come alcuni credono, perché esso esisteva ancora nel 95 D.C.

c - La Bestia ritorna dopo Giovanni, perché è detto "salirà dall'Abisso". Il suo ritorno coincide con la liberazione di Satana (Apo.20,7). Saliranno entrambi dall'Abisso allo stesso momento (Apo.11,7/ 20,1-3). Cosa accadrà dopo è, dunque, il ritorno della Bestia con la liberazione di Satana dall'Abisso.

6 - "…Sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi si deve compiere l'ira di Dio (contro la Bestia)"(Apo.15,1). E' la fine della Bestia.

7 - "…Dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno." (Apo.17,12).

8 - "…I quattro angeli sul Grande Fiume Eufrate (Iraq) pronti per l'ora, il giorno, il mese, l'anno." (Ap. 9,15). Questa profezia si riferisce ad un momento storico e ad un luogo ben precisi: l'Eufrate. Questo si adatta perfettamente alla guerra internazionale contro l'Iraq. Infatti, gli Stati Uniti, il cui presidente era George W. Bush senior, e i loro alleati d'Europa avevano minacciato questo paese nel 1990, di intervenire con mezzi militari contro di lui, fissandogli una data limite: la mezzanotte (l'ora) del 16 (il giorno) Gennaio (il mese) del 1991 (l'anno). Questa minaccia fu effettivamente messa in pratica immediatamente dopo la mezzanotte del giorno stabilito. Questa guerra internazionale contro questo Paese dell'Eufrate è un segno apocalittico evidente per tutti coloro che hanno lo Spirito profetico. Questa è l'unica guerra della Storia mondiale di cui è stato stabilito in anticipo " l'ora, il giorno, il mese, e l'anno" precisi (Ap. 9, 15). Questa è una tromba apocalittica forte, che solo i sordi non riescono a sentire. Per sottolineare l'importanza di quest'evento, l'Apocalisse cita l'Eufrate ancora una seconda volta: "Il sesto angelo versò la sua coppa sopra il Grande Fiume Eufrate…" (Ap.16,12). Questa seconda citazione dell'Eufrate si riferisce alla seconda guerra scatenata dagli Stati Uniti d'America il 19 marzo 2003 contro L'Iraq, sull'Eufrate. Queste due guerre sono state scatenate da due presidenti americani, padre e figlio con lo stesso nome: George W. Bush (padre) e George W. Bush (figlio).

Il primo, George Bush padre, figura tra questi "10 re al servizio della Bestia ma che non avevano ricevuto ancora il regno" al tempo di S. Giovanni (Ap.17,12). Questo è il nono (vedere il seguente capitolo su questi "10 re"). Suo figlio, George Bush Jr. - che porta provvidenzialmente lo stesso nome - è dunque l'undicesimo re, ma è uno dei dieci precedenti (tra i quali si trova già il suo stesso nome) perché questa è l'opera di suo padre che ambisce di finire. È dunque, uno di questi dieci re nello stesso spirito profetico che l'ottavo re della Bestia è detto " tuttavia uno dei sette" perché pretende di finire l'opera dei 7 precedenti (Ap 17,10-11).

La seconda guerra contro l'Iraq viene così a compiere la seconda profezia riguardante l'Eufrate, (Ap 9,14 / 16,12). È la guerra di Armaghédon (Ap.16,16). La traversata dell'Eufrate per "i re dell'Oriente" sarà compresa al momento del suo compimento (Ap 16,12).

9 - "Il Signore, il Dio che ispira i profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi ciò che deve accadere tra breve. Ecco, Io (Gesù) verrò presto" (Apo.22,6-7). Tutti questi avvenimenti sono i segni evidenti del tempo del Ritorno di Gesù.

10 - I tre versetti seguenti indicano che gli eventi apocalittici hanno un significato spirituale: questa è la battaglia finale tra Gesù Cristo e i Suoi servi da una parte e l'Anticristo e i suoi servitori dall'altra. Questa battaglia decisiva ha luogo in una precisa località geografica: la Palestina e, in particolare, Gerusalemme:

a - "…i quali (i pagani) calpesteranno la Città Santa (Gerusalemme) per quarantadue mesi" (Apo.11,2).

b- "…la Bestia che sale dall'Abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà. I loro cadaveri rimarranno esposti sulla piazza della Grande Città…dove appunto il loro Signore fu crocifisso"(Apo.11,7-8). Gesù è stato crocifisso a Gerusalemme.

c- "Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni…per adunarli…su tutta la superficie della terra (la Palestina) e cinsero d'assedio l'Accampamento dei Santi e la Città Diletta (Gerusalemme)" (Apo.20,7-9).

La "Bestia" è l'Anticristo [Ritorno]

Tutti gli studiosi della Bibbia ammettono che la "Bestia" sia l'Anticristo di cui scrisse San Giovanni e "l'Uomo Iniquo", "Colui che si contrappone" (il nemico di Cristo: l'Anticristo) di cui parlò San Paolo (2 Tessalonicesi 2,3-4). Deve apparire nel tempo del Ritorno di Gesù Cristo. Giovanni dice: "Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Questo è l'Anticristo!" (1 Giovanni 2,22).

Solo gli Israeliti (gli Ebrei) sostengono che Gesù non sia il Messia e ne aspettano un altro. La religione islamica testimonia che "Issa (Gesù), il figlio di Maria" sia il Messia. Per di più, il Corano rivela che Egli è "la Parola di Dio" e "lo Spirito di Dio" (Corano sura III; La Famiglia d'Imran, 45).

Paolo ha detto: "…riguardo alla Venuta (il Ritorno) del Signore nostro Gesù Cristo…prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà essere rivelato l'Uomo Iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone (l'Anicristo). Non ricordate che, quando ero tra voi, venivo dicendo queste cose? "(2 Tessalonicesi 2,1-5).

I tempi apocalittici si riconoscono dal ritorno della Bestia in Palestina, fino al cuore di Gerusalemme. Là è dove l'Anticristo conduce la sua battaglia contro il Cristo. Gesù distruggerà questo nemico una volta per tutte e questa "Bestia" non riapparirà mai più (Apo.17,8). Ciò conferma quello che Gesù disse ai Suoi apostoli riguardo la fine dei tempi:"Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina"(Luca 21,20). Dobbiamo anche realizzare che è il tempo del Ritorno di Gesù Cristo.

Nella parabola del fico, Gesù ci esorta a riconoscere questo momento storico in cui la Bestia riappare e che precede quello del Ritorno di Gesù:

"Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose (la Bestia in Palestina), sappiate che Egli (il Figlio dell'Uomo: Gesù) è proprio alle porte" (Matteo 24,32-33). E' quindi imperativo! Dobbiamo scoprire l'identità della Bestia per realizzare che il Tempo del Ritorno di Gesù è arrivato.

L'Apocalisse: il Libro del Giudizio [Ritorno]

Il Libro dell'Apocalisse è un Libro di giudizio: condanna la Bestia e i suoi alleati (Apo.14,9-11), ma da una vita spirituale a quelli che combattono contro essa: "Vidi poi un grande trono bianco e Colui che sedeva su di esso…Furono aperti dei Libri (quelli della Bibbia). Fu aperto anche un altro Libro (l'Apocalisse), quello della Vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei Libri…" (Apo.20,11-12).

"I morti" rappresentano l'umanità annegata in un'ignoranza mortale. Non sono le anime di quelli che hanno lasciato questa terra. Tutti coloro che, su questa terra, ascoltano il Messaggio di questo Libro Aperto e lo mettono in pratica ritornano alla Vita spirituale: "Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte…"(Apo.1,3). In passato, Gesù aveva utilizzato lo stesso linguaggio: "…è venuto il momento - ed è questo- in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l'avranno ascoltata vivranno" (Giovanni 5,25). E' ovvio che Gesù si riferisca al ritorno alla Vita spirituale. Questa è la "prima Resurrezione" di cui si parla in Apocalisse 20,5. Il "piccolo Libro Aperto" dà questa Vita a tutti coloro che ne ascoltano le parole, coloro che "hanno orecchi per ascoltare ciò che lo Spirito dice" a tutti gli uomini (Apo. 3,22).

Quest' "altro Libro", che deve essere aperto dopo gli altri è l'Apocalisse. E' stato "sigillato con sette sigilli nella mano di Colui (Dio) che era assiso sul Trono" (Apo.5,1). E' aperto alle nostre menti dopo gli altri Libri della Bibbia, perché è stato capito per ultimo. Oggi, come aveva già fatto in passato, Gesù ritorna dai Suoi nuovi Apostoli per "aprire le loro menti all'intelligenza delle Scritture", in modo specifico dell'Apocalisse (Luca 24,45).

Bisogna notare che "Colui che siede sul grande trono bianco" nel capitolo 20,11 non ha in mano il Libro (o il rotolo) sigillato che teneva nel capitolo 5,1. Questo perché "L’Agnello giunse e prese il Libro dalla destra di Colui che era seduto sul trono" (Ap.5,7) per darlo all’ "Angelo… nella mano teneva un piccolo Libro aperto" (Ap.10,2). Questo Libro è, ancora, l'Apocalisse, piccolo in quanto a volume, ma enorme in quanto a Saggezza Divina.

Dall'apertura di questo "Piccolo Libro" ha avuto inizio il giudizio del mondo. Coloro che si uniscono alla Bestia, l'Anticristo, siano anche Cristiani, si oppongono a Gesù Cristo. Al contrario, coloro che la combattono, anche se pagani, si uniscono all'esercito di Cristo. Il Giudizio Divino avviene con il trionfo di Gesù e dei suoi servitori e con la sconfitta finale della Bestia e dei suoi alleati: "Le dieci corna che hai visto sono dieci re…Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e la loro potenza alla Bestia. Essi combatteranno contro l'Agnello, ma l'Agnello li vincerà…e quelli con Lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli (Apo.17,12-14)…Vidi allora la Bestia e i re della terra con i loro eserciti radunati per muovere guerra contro Colui che era seduto sul cavallo (Gesù) e contro il suo esercito. Ma la Bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti…Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco" (Apo.19,19-21).

Da notare, quindi, che due parti si oppongono tra loro: l'Anticristo contro il Cristo.

Gli alleati della prima parte: il Drago, la Bestia, i Dieci Re e i loro eserciti.

La seconda parte è composta da: il Cavaliere, il Suo Esercito, la Donna, i due Testimoni e dall'Angelo.

Nel capitolo seguente vengono dati dei dettagli su ognuno di questi protagonisti.

CAPITOLO IV [Ritorno]

RIASSUNTO DELLA STORIA

La storia narrata nella seconda parte dell'Apocalisse è presentata in simboli e in maniera disordinata, cosìcche potesse essere compresa solo qualora fosse stata data la Chiave della sua comprensione. Ecco i protagonisti ed un riassunto della storia:

4,1 I protagonisti alleati dell'Anticristo

A- Satana

Quando Gesù venne la prima volta, incatenò il demonio:

"Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo (Satana) sarà gettato fuori", disse Gesù (Giovanni 12,31).

L'Apocalisse ha predetto la liberazione del demonio dopo mille anni simbolici:

"Vidi poi un Angelo (Gesù) che scendeva dal Cielo con la chiave dell'Abisso. Afferrò il dragone…Satana e lo incatenò per mille anni…Dopo, questi dovrà essere sciolto per un po’ di tempo…Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni…Gog e Magog, per adunarli per la guerra…Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d'assedio l'accampamento dei santi e la Città diletta" (Apo.20,1-9).

Il diavolo, dopo esser stato incatenato dal Cristo, è liberato dall'Abisso dall'Anticristo, la Bestia, il cui simbolo è la stella (di David):

"Il quinto angelo suonò la tromba e vidi un astro (una stella) caduto dal Cielo sulla terra (la Bestia caduta). Gli fu data la chiave del pozzo dell'Abisso; egli aprì il pozzo dell'Abisso e salì dal pozzo un fumo (Satana liberato) come il fumo di una grande fornace, che oscurò il sole e l'atmosfera" (Apo.9,1-2).

Quest'oscurità è spirituale: il Sole della Verità e della Giustizia scompare quando Satana si diffonde sulla terra. Questo è il motivo per cui Gesù disse che il sole sarebbe diventato oscuro (Matteo 24,29/ Apo. 6,12). La complicità tra Satana e la Bestia è completa…..Gesù Cristo ha rifiutato qualsiasi collaborazione con Satana. L'Anticristo, al contrario, la cerca. Il clan satanico, così formato, è sostenuto dalla seconda bestia allo scopo di impiantare la Bestia in Palestina per fondare il Regno Sionista. Questo va contro la volontà esplicita di Dio (vedere 1 Samuele 8 e il nostro testo "Il Dramma di Gesù").

B- La Bestia [Ritorno]

1- Una "Bestia" è esistita in passato. Non esisteva più nel 95 D.C. quando l'Apocalisse fu scritta. Giovanni vede il suo ritorno nel futuro per un periodo breve, per scomparire poi per sempre:

"Vidi salire dal mare una Bestia che aveva dieci corna e sette teste…(Apo.13,1)... Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tale cifra è 666 (Apo.13,18)… La Bestia che hai visto era (nel passato, prima del 95 D.C.), ma non è più (nel 95 D.C.), salirà dall'Abisso, ma per andare in perdizione" (Apo.17,8).

Israele è l'unico stato che sia esistito nel passato (prima del 95 D.C.) come regno. Non esisteva nell'anno 95 D.C., poiché era stato distrutto da Tito nel 70 D.C.

Sotto il re Salomone, questo regno aveva raggiunto l'apice della sua gloria tanto da divenire il famoso Impero Salomonico: "La quantità d'oro che affluiva nelle casse di Salomone ogni anno era di 666 talenti, senza contare quanto ne proveniva dai trafficanti…" (1 Re 10,14 / 2 Cronache 9,13). Per scoprire l'identità della Bestia, dobbiamo paragonare il suo "numero" (666) al peso dell'oro (666 talenti = circa 17 tonnellate) ricevuto da Salomone, perché la Bestia sogna di ristabilire l'Impero Salomonico, il "Grande Israele", il cui simbolo diviene il numero "666". Si deve notare che il numero della Bestia è un "numero d'uomo" (Apo 13,18), che significa che questa Bestia è il simbolo di esseri umani.

Nel 786 A.C., Nabucodonosor mise fine, una prima volta, al regno ebraico. Questo regno fu quindi ristabilito dai Romani nel 37 D.C., con Erode il Grande come re. Gesù predisse la distruzione di questo secondo regno di Israele quando "Gli si avvicinarono i Suoi discepoli per farGli osservare le costruzioni del tempio. Gesù disse loro: Vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra che non venge diroccata " (Matteo 24,1-2). Roma, che aveva ristabilito il regno in Israele, gli mise fine una seconda volta circa cento anni dopo. Distruggendo Gerusalemme e il Tempio nel 70 D.C. Tito, il Generale Romano, non sapeva che stava compiendo la profezia di Gesù. L'Apocalisse annuncia il ritorno della Bestia, una terza volta, ma solo per andare in perdizione per sempre: "e più non riapparirà" (Apo.18,21).

Il potere della Bestia

Durante il periodo del suo terzo ritorno, la Bestia appare nel mondo con un grande potere conferitole "dal Drago" (Satana) e dal suo potente alleato "la seconda Bestia" (Apo.13,11):

"Il Drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande" (Apo.13,2).

Da notare che è Satana (non Dio) che sostiene la Bestia, ed è esso, non Dio, che riunisce i suoi sudditi dai "quattro punti della terra" in Palestina (Apo.20,7-8).

Anche la seconda Bestia dà il suo potere alla Prima Bestia:

"Vidi poi salire dalla terra un'altra Bestia…Essa esercita tutto il potere della prima Bestia in sua presenza…" (Apo.13,11-17).

La "ferita" della Bestia

La Bestia è stata ferita a morte, ma la sua ferita mortale è stata guarita:

"Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita" (Apo.13,3).

Questa "ferita mortale" si riferisce alla distruzione passata di Israele, così come ai crimini di Hitler. Il profeta Geremia aveva usato quest'espressione quando Nabucodonosor distrusse Gerusalemme: "I miei occhi grondano lacrime notte e giorno, senza cessare, perché da grande calamità è stata colpita la figlia del mio popolo (Gerusalemme), da una ferita mortale" (Geremia 14,17).

La Bestia è guarita dalla sua ferita mortale. Essa riappare potente e gloriosa, ben sostenuta dai suoi alleati: il "Drago" e la "seconda Bestia". Il mondo intero ammira la "risurrezione" di Israele.

Il potere di seduzione della Bestia

Il mondo intero ammira la Bestia che riappare, guarita dalla sua ferita mortale, con tanta gloria e potenza. Tutti affermano che nessuno è capace di combattere contro di essa:

"Allora la terra intera presa d'ammirazione, andò dietro alla Bestia…e adorarono la Bestia dicendo: Chi è simile alla Bestia e chi può combattere con essa? (Apo.13.3-4)...E gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto nel Libro della Vita fin dalla fondazione del mondo, stupiranno nel vedere che la Bestia era (una volta nel passato) e non è più (in vita nel 95 D.C.)…" ( Apo17,8)…ed eccola qua ritornata gloriosamente.

Nessuno, infatti, osa tanto da essere in grado di sconfiggere Israele. La grande potenza di questa piccola nazione è molteplice (militare, sociale, dei media, finanziaria, di lobbi internazionali...). Questo le dà un potere internazionale che intimidisce o paralizza la maggioranza della gente. Volente o no, il mondo segue la politica di Israele. Anche il Vaticano non osa opporvisi, neppure testimoniando che Gesù sia il Messia davanti alla potenza di Israele. Nessuno si aspetterebbe, oggi, la tragica fine di Israele profetizzata dall'Apocalisse.

Durata e caduta della Bestia

Alla Bestia è concesso un periodo di trionfo simbolizzato da 42 mesi. Occuperà la Palestina, fino al cuore di Gerusalemme, prima di scomparire improvvisamente:

-"i quali (i pagani, il popolo della Bestia) calpesteranno la Città Santa (Gerusalemme) per 42 mesi" (Apo.11,2). Sono considerati pagani (o gentili) a causa del loro rifiuto di Gesù.

* "Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni (i pagani o i gentili nominati sopra) ai quattro punti della terra, Gog e Magòg (simbolo dei pagani), per adunarli per la guerra (non per la pace: shalom)…Marciarono su tutta la superficie della terra (le colonie ebraiche) e cinsero d'assedio l'accampamento dei santi e la Città diletta (Gerusalemme). Ma un fuoco scese dal Cielo e li divorò" (Apo.20,7-9).

Gli Ebrei Sionisti (falsi Ebrei secondo Apo 2,9/3,9), inspirati da Satana, non da Dio, sono venuti numerosi in Palestina dai quattro punti del mondo. Sono corsi in fretta qua sedotti dal mito della "Terra Promessa". Si sono stabiliti qui, attraverso la guerra, non in modo pacifico. Hanno occupato l'intero paese, anche fino al cuore di Gerusalemme che hanno proclamato la capitale di Israele. Giovanni ha previsto la distruzione assoluta e finale di Israele sotto forma di un fuoco simbolico che "disceso dal Cielo li divorò".

C- La Seconda Bestia (Idieci Re) [Ritorno]

Dopo la prima Bestia, Giovanni vede "un'altra Bestia" al suo servizio, che stabiliva il suo impero imponendolo a tutte le nazioni, con ogni mezzo. La seconda Bestia è chiamata anche il "Falso Profeta" (Apo.19,20), perché parla in favore della prima Bestia e profetizza falsamente il suo successo. E' simbolizzata anche dalle "dieci corna" sopra le teste della prima Bestia che rappresentano i "dieci re" al suo servizio:

- "Vidi poi salire dalla terra un'altra Bestia…Essa esercita tutto il potere della prima Bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima Bestia, la cui ferita mortale era guarita…potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero l'immagine della Bestia…e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della Bestia o il numero del suo nome" (Apo.13,11-17).

- "Le dieci corna che hai viste sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale, per un'ora soltanto insieme con la Bestia. Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla Bestia" (Apo.17,12-13).

- "…Ma la Bestia fu catturata e con essa il Falso Profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti…(Apo.19,20)…E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la Bestia e il Falso Profeta…" (Apo.20,10).

Da notare che i dieci re appaiono con la Bestia. Il sostegno incondizionato degli U.S.A. a Israele rivela l’identità della seconda Bestia. I “dieci re” sono i dieci presidenti degli U.S.A. in carica dalla fondazione dello stato di Israele nel 1948, da Truman a Clinton che è il decimo e l’ultimo a sostenere la Bestia in modo incondizionato: Truman - Eisenhower - Kennedy - Johson - Nixon - Ford - Carter - Reagan - Bush Senior - Clinton.

Un’altra interpretazione sarebbe di non contare Kennedy tra i dieci re perché è stato assassinato senza terminare il suo mandato (1961-1963). Johnson ne prese il posto. In questo caso Bush Junior sarebbe effettivamente il decimo re.

Coloro che vogliono interpretare alla lettera inciamperanno, perché “la lettera uccide, lo Spirito dà vita”, disse Paolo (2 Corinzi 3,6).

George W. Bush Junior, pur essendo l’undicesimo, è uno dei dieci precedenti poiché porta lo stesso nome del padre che figura tra i dieci.

Senza questi dieci re dell’America, Israele non sarebbe né esistito né durato...

Alla fine comunque, i “dieci re” (a partire da Bush Jr) e la Bestia stessa, delusi dalle loro stesse azioni, distruggeranno Israele. Sarà una sorta di auto-distruzione: “Le dieci corna che hai viste e la Bestia odieranno la prostituta (Gerusalemme)… e la bruceranno col fuoco” (Apocalisse 17,16).

La Prostituta è la “donna seduta sopra la Bestia” (Apocalisse 17,3-5). Giovanni spiega che “La donna che hai vista simboleggia la Città Grande (Gerusalemme), che regna su tutti i re della terra” (Apocalisse 17,18). Isaia l’aveva già qualificata come prostituta: “Come mai è diventata una prostituta la città fedele? Era piena di rettitudine, la giustizia vi dimorava; ora invece è piena di assassini!” (Isaia 1,21). Essa regna sui “dieci re” e, attraverso essi, su gli altri capi di stato e i loro eserciti. Giovanni la vide “squarciata in tre parti” (Apocalisse 16,19): Ebrea, Cristiana e Mussulmana, mettendo così fine al sogno Sionista.

"E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù."

(La Rivelazione 17:6)

"Dans les bras de ce père ivre de douleur, un petit Palestinien victime de la violence israélienne." (Téléphoto Reuters) L'Orient-Le Jour du 20.05.04

Quelli che collaborano con la Bestia hanno il loro nome cancellato dal Libro della Vita Eterna di Dio. Coloro che combattono la Bestia sono gli eletti da Dio:

- "L'adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel Libro della Vita dell'Agnello immolato" (Apo.13,8-9).

4.2 - I protagonisti alleati del Cristo [Ritorno]

A - Il Cavaliere

Il Cavaliere nel Libro dell'Apocalisse è Gesù, il "Verbo di Dio; Egli giudica e combatte con giustizia" contro i pagani:

- "Poi vidi il Cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava "Fedele" e "Verace"; Egli giudica e combatte con giustizia…porta scritto un nome che nessuno conosce all'infuori di Lui (Palestinese). E' avvolto in un mantello intriso di sangue (il sangue delle vittime della Bestia)…e il Suo nome è Verbo di Dio. Gli eserciti del Cielo lo seguono su cavalli bianchi (Hizb Allah)" (Apo.19,11-16).

Questo nome misterioso noto solo al Cavaliere indica che Gesù assumerà un nuovo aspetto, conosciuto solo da Lui e da quelli a cui Egli lo rivelerà (Apo. 3,12). Questo è il modo con cui Egli ritorna "come un ladro" (Apo. 3,4/ 16,15/ 1 Tessalonicesi 5,4/ 2 Pietro 3,10).

B - La Donna

A metà del Libro dell'Apocalisse appare una Donna raggiante:

- "Nel Cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle" (Apo.12,1).

Questa Donna è Maria, la Madre del Messia:

- "Essa partorì un figlio maschio (Gesù), destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro" (Apo.12,5).

Il diavolo combatte contro la Donna ed i Suoi figli:

- "Or quando il drago si vide precipitato sulla terra (con la "stella" di Apo.9,1), si avventò contro la Donna che aveva partorito il figlio maschio…(Apo.12,13)…Allora il drago si infuriò contro la Donna e se ne andò a far guerra contro il resto della Sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù (contro la Bestia)" (Apo.12,17).

Questa Donna, la Vergine Maria, è apparsa a La Salette (in Francia) nel 1846 per denunciare il tradimento del clero. Lì ha annunciato anche l'apparizione vicina dell'Anticristo, sostenuta dai "Dieci Re". Ella ha pure predetto il manifestarsi della "Bestia". Maria è poi apparsa a Fatima (in Prtogallo) nel 1917, per mettere in guardia il mondo contro i cataclismi apocalittici futuri. Ella ha affidato un messaggio segreto al Vaticano, chiedendo al Papa di rivelarne il contenuto nel 1960. Il Papa non ha obbedito, e il Messaggio è rimasto nascosto nonostante il fatto che Papa Giovanni Paolo II abbia fatto finta di averlo rivelato nell'estate del 2000. Abbiamo buoni motivi per pensare che questo segreto sia legato al manifestarsi dell'Anticristo e alla sua infiltrazione nel Vaticano stesso. Questo fatto è già stato rivelato da Maria a La Salette, dove Ella ha predetto che "Roma perderà la fede e diventerà la sedia dell'Anticristo". Comunque, una cosa ancora rimane da rivelare al mondo: l'identità dell'Anticristo! Il Papa non ha avuto il coraggio di farlo! (Riferirsi al nostro testo "La Salette"). Gesù Stesso ha smascherato questo Nemico rivelando l'identità della Bestia.

L'apparizione di questa "Donna" ai giorni nostri è un segno apocalittico evidente.

C I "Due Testimoni".

Dio manderà i Suoi "due testimoni" a profetizzare contro la Bestia che trionferà su di loro e li ucciderà. Le persone si rallegreranno e si congratuleranno con loro stessi per questo:

"Ma farò in modo che i miei due Testimoni, vestiti di sacco, compiano la loro misione di profeti (contro la Bestia e i suoi alleati)…Essi hanno il potere di chiudere il cielo, poiché non cada pioggia nei giorni del loro ministero profetico. Essi hanno anche il potere di cambiare l'acqua in sangue e di colpire la terra con ogni sorta di flagelli tutte le volte che lo vorranno…la Bestia che sale dall'Abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà… Gli abitanti della terra faranno festa su di loro, si rallegreranno e si scambieranno doni, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra" (Apo.11,3-10).

Accusati di essere "terroristi", i due testimoni sono attaccati dal mondo intero. I due testimoni sono due popoli: i Palestinesi e i Libanesi, soprattutto quelli del sud del Libano, che combattono contro la Bestia, non quelli che collaborano con lei e si sottomettono a lei. Questi due gruppi di uomini sono menzionati in un altro punto dell'Apocalisse: San Giovanni ha visto "le anime di coloro (i Palestinesi, il Primo Testimone) che furono immolati a causa della Parolo di Dio e della Testimonianza che Gli avevano resa (testimoniando contro la Bestia). E gridarono a gran voce (con tutto il loro cuore): -Fino a quando, Sovrano, Tu che sei Santo e Verace, non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue…?-". Dio risponde dicendo loro "di pazientare ancora un poco, finchè fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli (i Libanesi, il Secondo Testimone) che dovevano essere uccisi come loro" (Apo.6.9-11).

Questi due testimoni hanno il potere di "chiudere il cielo, poiché non cada pioggia nei giorni del loro ministero profetico. Essi hanno anche il potere di cambiare l'acqua in sangue e di colpire la terra con ogni sorta di flagelli tutte le volte che lo vorranno..." (Apo.11,6). Questi versetti simbolici sign

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Bah ...sono così generalizzate che potrebbe star parlando di kiunque.

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